Con l’arrivo del freddo tornano puntuali i classici “compagni indesiderati”: tosse, febbre e spossatezza. Ma di cosa si tratta esattamente e quando è necessario il test per la misurazione della PCR?
Che cos’è la Proteina C Reattiva?
La Proteina C Reattiva (PCR) è un indice di infiammazione prodotto dal fegato e rilasciato nel circolo sanguigno. Essa funge da vera e propria spia: i suoi livelli aumentano rapidamente quando è in corso un’infiammazione acuta, agendo come un campanello d’allarme [1].
Il test della PCR è cruciale perchè aiuta a distinguere tra infezioni batteriche e virali.
Se i livelli di PCR sono bassi: è molto probabile che sia in corso un’infezione virale; di conseguenza, l’uso di antibiotici è sconsigliato.
Questo parametro è essenziale per un impiego più razionale dei farmaci anti-infettivi e per contrastare una grave emergenza sanitaria globale: l’antibiotico-resistenza (ABR) [2].
Antibiotici: evitarli se superflui è un dovere civico
Per “Antibiotico-resistenza” (ABR) si intende la capacità di un batterio di non risentire dell’azione di un farmaco antibiotico. I batteri, infatti, sviluppano meccanismi di difesa che permettono loro di sopravvivere e moltiplicarsi anche in presenza dei medicinali che dovrebbero eliminarli [3].
Le conseguenze di questo fenomeno sono rischiose per tutti:
● I batteri si rafforzano e si adattano, diventando sempre più resistenti.
● Le cure diventano inefficaci: farmaci comuni (come la penicillina per la polmonite) funzionano sempre meno a causa dell’uso improprio fatto nel tempo [3].
● Aumenta il pericolo per l’intera comunità.
L’utilizzo eccessivo degli antibiotici, e non corretto nei tempi e\o nelle dosi per malattie per cui non sono indicati (infezioni virali) può indurre allo sviluppo dell’ABR. [2]
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) segnala l’ABR come una delle principali minacce per la salute pubblica, con un impatto enorme su mortalità (quasi 5 milioni di morti l’anno), durata delle degenze e costi sanitari [4].
Assumere un antibiotico solo quando strettamente necessario non è solo una scelta di cura personale, ma un vero e proprio atto di responsabilità collettiva [5].
Misurare prima di curare: il test in Farmacia
Oggi, sia per il clinico che per il paziente, si presenta una grande opportunità di semplificazione riguardo l’accesso ai test di misurazione della Proteina C Reattiva: è possibile farlo rapidamente anche in setting Point of Care, come la farmacia [6].
Dopo aver fatto il test, è fondamentale leggere il risultato insieme al proprio medico.
In generale, un valore basso suggerisce un’infezione virale, mentre numeri molto alti (sopra i 100 mg/L) indicano solitamente un’infezione batterica.
Nei casi intermedi, tra 20 e 100 mg/L sarà il medico a valutare se serve un ulteriore controllo, per decidere la cura migliore.
Prevenzione accessibile
Avere una risposta chiara sull’origine dei sintomi è il primo passo per curarti meglio, e preservare l’efficacia degli antibiotici.
Fonti:
- https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/pcr-proteina-c-reattiva-a
nalisi-cliniche
2. Pacini Medicina. Antibiotici: un semplice test supporta l’appropriatezza prescrittiva e
concorre a prevenire resistenze. Available at:
https://www.pacinimedicina.it/update_pediatra/antibiotici-un-semplice-test-supporta-lappr
opriatezza-prescrittiva-e-concorre-a-prevenire-resistenze/
3. Epicentro ISS – Giornata Resistenze 2018 Glossario.
https://www.epicentro.iss.it/antibiotico-resistenza/pdf/GiornataResistenze2018Glossario.
pdf
4.https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/antimicrobial-resistance.
5.https://www.aifa.gov.it/senza-regole-gli-antibiotici-non-funzionano
6.https://medicoepaziente.it/2023/antibiotico-resistenza-test-rapidi-pcr-per-ridurre-linappro
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